martedì 23 maggio 2017
10.08.2015 - Donatella Lauria

Il fascino e il talento di Cristina Giachero: dalla Liguria e dallo Stabile di Genova alla direzione del doppiaggio di Roma

Ponenteoggi ha incontrato un "talento" teatrale che da Savona è "volata" a Roma dove ora dirige i più importanti doppiatori italiani. Cristina Giachero si racconta.....

  Si pensa allo spettacolo come a qualcosa che fa perdere il controllo: una droga che catapulta in una dimensione dove si è abbagliati dalle luci della ribalta: che a volte bruciano troppo e a volte si spengono in poco tempo lasciando buio e vuoto.

Si pensa agli attori come capricciosi individui con la testa in aria ed i piedi poco per terra, presi da una vita vana ed evanescente. Lo si pensa perchè molte volte è così.

Ma sono anche molti i personaggi di quel mondo che camminano con i piedi piantati in terra, che vivono una vita semplice e genuina, che hanno costruito una famiglia salda e dopo il lavoro e il successo corrono a casa per farsi scaldare da essa.

Uno di questi è Cristina Giachero, “stella” del teatro italiano e del doppiaggio.

Cristina ha una bellezza semplice e sconvolgente, una dolcezza d'altri tempi e uno sguardo che incanta e nasconde, rivelandolo, il fascino della sua anima.

E' ligure, savonese, arriva dal Teatro Stabile di Genova e da parecchi anni vive e lavora a Roma a fianco del suo compagno di vita e di scene Carlo Valli: famoso attore e doppiatore con cui ha avuto due figli, Ruggero e Arturo.

L'ho conosciuta in un'occasione speciale e le ho chiesto di raccontarsi.

Cristina ama la Liguria e il suo mare e ogni tanto torna a Savona dove ha mosso i primi passi di attrice in una compagnia locale, che le ha dato la possibilità a 17 anni di “uscire di casa” e spiccare il volo. Le sue ali, salde e decise, l'hanno portata in alto dopo una dura gavetta, e da allora continua a seminare successi e soddisfazioni con rappresentazioni teatrali in tutta Italia. Attualmente scrive anche dialoghi per serie televisive e film di successo. E' direttrice di doppiaggio nella capitale.

Per lei tutto è iniziato con la ferma convinzione di “volerlo fare”, con la passione e l'innamoramento per un lavoro tanto difficile quanto affascinante. E questo volerlo fare è diventato un “lo ha fatto con successo”, grazie al talento mescolato all'impegno, alla costanza, al sacrificio ma anche all'umiltà che la contraddistingue.

“Studiavo al liceo classico, - racconta Cristina Giachero – e ho iniziato a frequentare il “Centro Ricerche espressive” di Savona che mi ha dato la possibilità di viaggiare e aprire le porte di casa. poco dopo arriva inaspettato un provino con Albertazzi a Chiabrera, voluto da un mio insegnante, e il benestare di quel grande maestro che con il suo “vai, lo puoi fare” mi ha dato la carica per proseguire. Fui scelta per fare parte del Teatro Stabile di Genova, una scuola ottima e dura che ha formato la mia figura di attrice. Poi uno spettacolo di rilievo nel 1987 , “L’Egoista” di Bertolazzi, con Alberto Lionello. Sette mesi di tournèe e adrenalina pura”.

Il curriculum di Cristina Giachero è ricchissimo. Ha preso parte a numerosi spettacoli teatrali con registi e attori come Enrico Maria Salerno, Franco Zeffirelli, Paolo Ferrari, Giuseppe Pambieri, Memè Perlini, Nuccio Siano, Giancarlo Cobelli, Toni Bertorelli, Antonio Casagrande.

Ha vinto magicamente nell'estate del 1988 un provino per il ruolo da protagonista al Festival teatrale  di Borgio Verezzi. E ha realizzato il sogno di fare ritorno in Liguria nelle vesti naturali di attrice. “ E' stato vivere in un vortice di emozioni poter tornare e portare la mia arte nei luoghi dell'adolescenza. Ma ho sempre mantenuto i piedi per terra, senza mai montarmi la testa”.

 Quindi, dopo anni di spettacoli per l'Italia,  arriva un cambio di rotta, e l'approdo al mondo del doppiaggio e della creazione dei dialoghi. “Dopo la nascita dei miei due figli, Ruggero ed Arturo, ho spostato l'attenzione sul doppiaggio per avere maggiore stabilità e più tempo.

Mi affascinava la scrittura, una forma diversa di creatività e per tanti anni ho creato dialoghi. E' un altro modo di esprimere le proprie emozioni, la propria arte e lo si può fare in modo solitario. Ora lavoro nel campo del doppiaggio, da 5 anni sono direttrice, dialoghista e doppiatrice. Tra le attrici a cui ho dato la voce italiana ci sono Liv Tyler, Reese Whiterspoon, Scarlet Johnasson e Laetitia Casta”.

Che cosa consiglia Cristina Giachero a chi vuole entrare in questo mondo?

 “E' difficile, lo ammetto, ma se uno ha la passione,  il trasporto per questo lavoro, se un adolescente ci crede con fermezza io gli dico di non scoraggiarsi. Meglio provare da giovani e non avere rimpianti in futuro. Un'ottima scuola di formazione che suggerisco è il Teatro Stabile di Genova".

Tra gli impegni imminenti ha appena terminato di dirigere il doppiaggio della serie di fantascienza Zoo e presto si occuperà della direzione e adattamento dialoghi della serie poliziesca Blue Bloods.

Da alcuni anni collabora con la RAI nel settore delle Audio descrizione per i non vedenti, sia per quello che riguarda l’ elaborazione dei testi che la prestazione professionale come speaker.

 

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