mercoledì 7 dicembre 2022
23.01.2013 - VALERIO GAMBACORTA

Consiglio di Stato: "Illegittimo il progetto del porto di Ospedaletti"

La sentenza dei giudici amministrativi romani cancella autorizzazioni e varianti dal 1996. Che ne sarà ora del mostro di cemento di "Baia Verde"?

Il Consiglio di Stato con sentenza depositata ieri ha annullato tutti gli atti sulla base dei quali è stato approvato e, in corso di realizzazione, il porto turistico di Ospedaletti, in provincia di Imperia.

Lo ha reso noto, in mattinata, l’assessore all’Urbanistica della Regione Liguria Gabriele Cascino.

In particolare sono stati giudicati illegittimi i seguenti atti: la variante integrale al Piano regolatore generale approvata con decreto del presidente della giunta regionale nel 1996, il progetto definitivo del porto perché in contrasto con l’allora Piano della Costa, tutti i provvedimenti relativi alla Valutazione di impatto ambientale (Via), le delibere del Comune di Ospedaletti di approvazione del progetto, lo Strumento urbanistico attuativo, l’affidamento del Comune alla Soc. FIN. IM. per la realizzazione del porto.

Soddisfazione espressa dal Comitato Civico fautore del ricorso al Consiglio di Stato.

Due anni fa PonenteOggi aveva segnalato l'incubo "kafkiano" vissuto dalla baia di Ospedaletti:

Ormai da circa sei mesi il cantiere di “Baia Verde” in Ospedaletti è fermo. Del faraonico progetto di riqualificazione urbana, paesaggistica ed ambientale che avrebbe dovuto riconvertire l’area dell’ex discarica Cogefar, ubicata nel borgo marinaro, rimangono solo travi, gru e colate di cemento abbandonate a sé stesse.

Purtroppo da tempo i rapporti tra la ditta “Fin.– Im.”, committente del progetto e la ditta “Rosso”, chiamata, invece, ad eseguire i lavori, sono praticamente inesistenti.

Le due si parlano, ormai, solo attraverso i legali visto che la seconda ha provveduto alla rescissione del contratto che la impegnava nella esecuzione dei lavori e la prima, nel tentativo di tutelarsi, ha avviato le procedure per il pagamento di una salata penale (all’incirca 3,5 milioni di Euro l’ammontare richiesto come risarcimento dalla Fin.Im. alla Rosso).

In mezzo Ospedaletti, la sua incantevole baia e i suoi abitanti, costretti ogni giorno ad aprire le finestre e guardare un mostro di ferro e cemento via via corroso dai marosi e dalla salsedine.

Il Comitato civico “Ospedaletti: sogno e realtà” è tornato in questi giorni a puntare il dito anche contro l’amministrazione Crespi, accusandola di vivere in una sorta di cecità davanti a quel che sta (anzi non sta) accadendo a “Baia Verde”.

Quelli che dovevano essere gli uffici della ditta committente, ubicati in P.zza 4 Novembre, sono ormai chiusi da Luglio.

Il Comune ha manifestato anche le proprie difficoltà nel contattare la Fin.Im, sostenendo che le raccomandate a questa inviate paiono non giungere in realtà a destinazione, tornando sempre indietro.

Situazione kafkiana….purtroppo è amara realtà.

Ora a distanza di due anni, la pronuncia del Consiglio di Stato chiarisce molto di questa vicenda. Un porto che non aveva i requisiti per essere edificato. Già, ma ora?

 

 

 


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