mercoledì 28 ottobre 2020
24.01.2012 - Andrea Di Blasio

Seborga: I Cavalieri bianchi sul piede di guerra, "Il sigillo non si tocca!"

Querelle tra fazioni...

Il manifesto della discordia.

Non si placano le polemiche nell'autoproclamato principato di Seborga, tra i Cavalieri Bianchi e il principe Marcello I. Il Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri ha diffidato dall'uso del marchio e del nome, l'attuale 'regnante', visto che il V.E.O.S.P.S.S. non ha mai autorizzato tale riunione, svoltasi il 21 gennaio scorso e "coloro che hanno usato abusivamente ed illegalmente il nome ed il marchio dell'Ordine, sono dei veri millantatori", hanno affermato i cavalieri. Pertanto il priore dell'ordine Fra Walter Barbero, diffida tutti coloro che hanno realizzato il manifesto e chi lo ha firmato dall'utilizzare nomi, marchi e loghi a loro non appartenenti, riservandosi di adire per vie legali al fine di tutelare il buon nome dell'Ordine e avvisasin da ora che, essendo stati utilizzati illegalmente il nome ed il marchio di proprietà del V.E.O.S.P.S.S., il quale è utilizzato anche come timbro ufficiale, riterrà primi responsabili tali utilizzatori fraudolenti, qualora dovessero rinvenirsi documenti, lettere, scritti, mai autorizzati dal V.E.O.S.P.S.S.

"Questo atto delinquenziale deve assolutamente finire e tutti coloro che, a qualunque titolo o modo, si sono resi corresponsabili di tale abuso, verranno perseguiti a termini di Legge", ha affermato il massimo esponente dell'ordine. Un astio tra le due fazioni non nuovo, visto che il 4 luglio scorso, con un editto ad hoc, il Principe Marcello I privò della 'cittadinanza' alcuni appartenenti al V.E.O.S.P.S.S. (Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri) ed ex ministri del fantomatico principato.

Queste undici persone, finirono sulla graticola, colpevoli di aver leso in più occasioni la sovranità di Marcello I, 'liberamente eletto dal popolo', di essersi illegittimamente appropriati del V.E.O.S.P.S.S. e di averlo attaccato in maniera volgare in più occasioni. Eppure nel maggio dello scorso anno, durante i festeggiamenti per il primo anno di regno di Marcello I, i Cavalieri Bianchi avevano attivamente partecipato alla cerimonia e investito del rango di Gran priore lo stesso Menegatto. L'unica assenza fu quella del parroco, don Marco Gasciarino che preferì non partecipare a questa cerimonia, dal sapore poco 'cristiano' per i suoi gusti... Insomma da tempo, nel fantomatico principato alle spalle di Bordighera, i rapporti sono tesi tra le due fazioni e al centro della 'crisi politica' ci sarebbe una lotta intestina per prendere le redini dell'ordine cavalleresco, difensore dell'identità e delle tradizioni del Principato di Seborga.


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